Alimentazione · Salute

Acqua: quel misterioso 65%

tumblr_inline_nylam1J6v61r3kzzn_500

Il corpo umano è una macchina perfetta e se esso è costituito da circa il 65% di acqua un buon motivo ci sarà. Sulla base di questo buon motivo è necessario integrare nuovamente l’acqua che ogni giorno perdiamo attraverso le normali funzioni fisiologiche del nostro organismo.

Il corpo di un adulto è formato per il 55-75% di acqua, l’embrione
umano per l’80%, il neonato per il 75%.
Quando il corpo assume poca acqua percepisce tale riduzione come una minaccia. Il risultato di questo meccanismo è il fenomeno della ritenzione idrica, con conseguenti possibili edemi, senso di peso, affaticamento.

perdita acqua

L’acqua è il più importante alimento ed elemento di cui abbiamo bisogno. Essa, infatti, svolge una funzione fisiologica molto importante: assicurare l’integrità dei tessuti attraverso un equilibrio che si stabilisce in ogni singola cellula dell’organismo tra lipidi, protidi, sali minerali e contenuto in acqua; garantisce la regolazione della temperatura corporea attraverso la sudorazione; contribuisce all’eliminazione delle scorie attraverso l’urina. L’acqua è fondamentale anche nel sangue, non solo perché è il principale elemento del plasma, ma anche perché ha l’importantissima funzione di regolarne il volume e la sua fluidità. Più precisamente:

  • L’acqua trasporta gli oligoelementi e i nutrienti all’interno delle cellule e negli spazi intracellulari ed è il mezzo con cui avvengono le più importanti reazioni del metabolismo in tutte le funzioni corporee: sintesi di proteine ed enzimi, regolazione ormonale, termoregolazione, digestione, ecc. La temperatura corporea, per esempio, viene regolata dall’acqua attraverso la respirazione e la sudorazione, permettendo così un equilibrio tra il nostro corpo e l’ambiente esterno.
  • L’acqua serve ad umidificare i polmoni, la sua carenza diminuisce l’elasticità alveolare e bronchiale, fenomeno che viene esasperato negli asmatici.
  • L’acqua è il lubrificante naturale delle nostre articolazioni; viene trattenuta nelle cartilagini che fungono da “cuscinetto” nei movimenti: se la cartilagine non è ben idratata si instaura un danno abrasivo tale da provocare dolore e deterioramento della funzione articolare.
  • Anche la funzionalità cerebrale viene regolata dalla concentrazione di acqua nel sangue, e in una situazione di disidratazione può diminuire la quantità di energia prodotta ed innescare reazioni che, danneggiando l’efficienza dell’organo, possono portare verso una sindrome depressiva e un affaticamento cronico.
  •  il filtro renale, con cui vengono eliminati i metaboliti e, in alcuni casi, gli eventuali agenti patogeni, è mantenuto in piena efficienza proprio da una corretta idratazione. Proteine ed enzimi funzionano meglio in soluzioni a bassa viscosità e, pertanto, l’acqua diventa il solvente necessario per attivarli e trasportarli nel torrente sanguigno. Anche per oligoelementi come sodio, magnesio, ferro, potassio che svolgono funzioni metaboliche fondamentali, l’acqua agisce come solvente ma, per mantenere costanti le quantità e le concentrazioni di tali elementi, bisogna che quantità assunte, o prodotte, e quantità consumate, o escrete, siano in equilibrio, al fine di mantenere un’omeostasi efficiente. Ciò può avvenire solo in presenza di un corretto apporto di acqua

È abbastanza evidente che la corretta idratazione possa influenzare
anche l’evoluzione di una gravidanza, dal turnover quotidiano
del liquido amniotico alla produzione di latte nel post partum.

Attraverso uno stile alimentare tradizionale ciascuno di noi assume, grazie agli alimenti, circa 500-700 ml di acqua e, grazie alle bevande, circa 800-1500 ml di acqua. Esistono quindi, generalmente, quantità raccomandate di acqua da consumare quotidianamente.Indicativamente, gli uomini devono bere 2500 ml, le donne 2000 ml e i bambini 1500 ml. Fonte di acqua sono anche gli alimenti, soprattutto la frutta e la verdura. Importante è bere non solo quando se ne sente il bisogno poiché il senso di sete è controllato dall’ipotalamo, tale ”sensore” non è sempre affidabile in quanto a volte può scattare in ritardo. Bisogna perciò imparare a bere regolarmente durante la giornata, anche quando si crede di non averne bisogno.

L’acqua non ha calorie, ma può contribuire, se correttamente introdotta,
a ridurre il senso di fame aiutando a metabolizzare i grassi;
la disidratazione, invece, stimola la sete ma, a volte, può essere percepita
in modo erroneo. In questo caso, invece di bere di più, si introduce
più cibo, innescando un circolo vizioso che porta all’aumento di
peso, generando anche possibili alterazioni delle funzioni digestive
ed escretorie: la stipsi, per esempio, è correlata, nella maggior parte
dei casi, ad una diminuzione dei liquidi assunti.

#FitnessAndNutritionWeb

Fonte: Laura Antonelli Umberto Gelatti, Pagine di benessere (2010) – Tipolitografia Fantigrafica (CR)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.