Alimentazione · Salute

Crusca d’avena: un alleato contro il tumore al colon-retto, il colesterolo, il senso di fame e nel controllo della glicemia.

L’avena (Avena sativa) è un cereale coltivato da milioni di anni, storicamente utilizzato nell’alimentazione nei ceti meno abbienti, non utilizzata nel processo di panificazione.

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Per crusca d’avena, invece, si intende il rivestimento esterno dei semi d’avena, solitamente rimosso e non utilizzato. Il suo uso come alimento è stato dato principalmente dalla “moda” della dieta Dukan. Ma sempre più studi confermano che l’aggiunta di crusca d’avena alla propria alimentazione contribuisce ad avere un corpo più sano.

Oltre ad essere ricca di acido folico, magnesio, potassio, vitamina C, vitamina E, vitamina A, diverse vitamine del gruppo B, il principale componente che ne determina i benefici sono le fibre in essa contenute.

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Le fibre sono delle lunghe catene di polisaccaridi di origine non amidacea (non derivare quindi dall’amido, digeribile) e della lignina  resistenti alla degradazione da parte degli enzimi del corredo enzimatico. Sono in grado di:

  • Ridurre il rischio di tumore al colon-retto. Infatti, poiché il nostro organismo non è in grado di digerirle, restano intatte lungo il tratto digerente fungendo cosi da vere e proprie “scope” in grado di spazzare via i residui di cibo e di sostanze cancerogene presenti nelle materie fecali.
  • Migliorare la motilità intestinale. Regolarizzando il transito intestinale combattendo e prevenendo fenomeni di stipsi.
  • Aumentare il senso di sazietà. Avendo un’elevata capacità di assorbimento di acqua a livello gastrico e intestinale. Una volta arrivata nello stomaco, si riempie d’acqua e crea una patina gelatinosa che ricopre le pareti dello stomaco e gonfiandosi  dona un rapido senso di sazietà.

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  • Ridurre l’indice glicemico dei carboidrati. La patina gelatinosa che ricopre le pareti, grazie alla sua elevata viscosità, oltre a fornire  un’azione protettrice per le pareti del colon dalle sostanze cancerogene, intrappola e diminuisce l’assorbimento degli zuccheri, migliorando la risposta dell’insulina riducendo i fattori di rischio per il diabete o, eventualmente, aiutando il controllo dei livelli degli zuccheri nel sangue.

 

  • Rallentare e diminuire l’assorbimento del colesterolo e dei grassi. La fibra alimentare, specialmente quella solubile, attraverso la formazione di una patina gelatinosa incorpora vari nutrienti diminuendo e rallentando l’assorbimento di sali biliari (emulsionanti necessari alla digestione, prodotti a partire dal colesterolo, che dovendo essere riprodotti traggono dal sangue il colesterolo stesso, abbassando la colesterolemiariducendo il rischio di patologie cardiovascolari). Inoltre le avenantrammidi (antiossidanti) che impediscono alle LDL di trasformarsi nella loro forma ossidata in grado di danneggiare le arterie, abbassando così il rischio di aterosclerosi.

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