Alimentazione · Salute

I semi di lino: un aiuto naturale per tuo intestino contro la stipsi abituale, colon irritabile e altro ancora. Anche alcuni consigli su come utilizzarli in cucina.

Una delle funzioni dei semi di lino è quella di correggere e regolare le funzioni intestinali, infatti svolgono un’azione lassativa. Fanno parte del gruppo dei lassativi di volume e meccanici in quanto aumentano la massa fecale e stimolano la peristalsi.

Agiscono come le fibre, richiamando acqua nell’intestino ed aumentando di volume esercitano una pressione sulle sue pareti interne accelerando il transito intestinale.

Trattandosi di un’azione più blanda rispetto ad altri rimedi naturali o farmaci, gli effetti non saranno immediati ma si esplicheranno solo alcuni giorni dopo le assunzioni.

Cos’è che conferisce ai semi di lino questo effetto sul tratto intestinale? Questi semi, oltre ai comuni componenti presenti in tutti i semi, contengono un 15% di mucillagini e un 30% di olio (principalmente acido linoleico, linolico, oleico).

Le mucillagini, sostanze organiche naturali ad alto peso molecolare, sono dotate della caratteristica di rigonfiarsi a contatto con acqua, dando soluzioni vischiose. Una volta assunti i semi di lino, le mucillagini  assorbono acqua, stimolano la peristalsi intestinale  e idratano il bolo fecale. Le mucillagini svolgono anche un’azione protettiva sulle mucose.

L’olio in essi presente, invece, aiuta il trasporto delle feci in quanto ha un’azione lubrificante e lassativa.

Sono indicati quindi in casi di stipsi abituale, colon irritabile, gastriti ed enteriti. Controindicati in caso di occlusioni intestinali o ulcerazioni intestinali.

Oggi si ritiene che il lino possa anche alleviare il diabete stabilizzando i livelli di zuccheri nel sangue, ma il consumo eccessivo può ostacolare l’azione di alcuni medicinali somministrati oralmente (a causa del suo contenuto di fibre).

In cucina i semi di lino possono essere utilizzati sia interi che ridotti in farina, anche se alcuni nutrizionisti ritengono che per una migliore assimilazione delle proprietà è meglio non assumerli interi ma ridurne le dimensioni. Quindi, se volete, potete semplicemente tritarli in casa usando un robot da cucina o un macina caffè.

I semi di lino possono essere assunti crudi, per esempio nelle insalate, o anche cotti aggiungendoli ad esempio nell’impasto del pane.

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La farina dei semi lino può essere impiegata sia nelle ricette salate che, in piccole quantità, per ricette dolci (mix di farine) soprattutto quando c’è la necessità di addensare e legare gli impasti privi di glutine o uova. Questa capacità di legare i composti può essere sfruttata anche per la preparazione di polpette vegetali. Infatti, per quanto riguarda la preparazione di questo piatto, sia se a base di ortaggi come zucchine e carote o a base di legumi come fagioli di soia e lenticchie, i semi di lino si adattano allo stesso modo in quanto non hanno un sapore prevalente per cui non alterano il sapore finale dell’alimento che preparerete.

 

 

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